Danza Afghana
Danza Afghana

La danza afghana rivela un patrimonio coreutico derivante da un melting pot particolarmente ricco di etnie, lingue e culture.
Analogamente a quanto accade nel vicino Iran le manifestazioni coreutiche rappresentano luogo di incontro tra culture iraniche, centro asiatiche e in minor misura indiane.
Da ciò derivano tradizioni regionali differenti tra le quali Danze Collettive, Solistiche e repertori folkloristici, legati a occasioni festive e comunitarie. Gli studi relativi alla danza afghana sono tutto sommato circoscritti. Le ricerche etnografiche più recenti testimoniano di un paese nel quale ogni singola area ha sviluppato, in un’ottica di notevole frammentazione, modalità proprie di relazione tra musica, ritmo e movimento.
Tra le espressioni più conosciute si trova l’Attan, danza comunitaria originaria del popolo Pashtun, nota come una delle forme coreutiche maggiormente associate all’identita culturale afghana ed eseguita in talune zone del Pakistan.
In questo tipo di danza ci si dispone generalmente in cerchio, accompagnati da una grande percussione a doppia pelle, il dhol, e si dà vita al
Movimento coreutico attraverso sequenze ritmiche progressivamente più intense.
Passi, rotazioni, movimenti angolari delle braccia e delle mani, simili a quelli di talune danze classiche indiane, seguono l’accelerazione della musica e acquistano potenza attraverso i movimenti sincronizzati del gruppo. In tal senso, la dimensione individuale della danza confluisce in una struttura collettiva nella quale ritmo e movimento vengono condivisi.
Il panorama coreutico afghano presenta, parallelamente all’Attan, tradizioni di movimento diverse nelle regioni di Herat e Logar e nelle aree abitate da comunità provenienti da Tagikistan, Uzbekistan e da altri gruppi del paese.
In particolare la danza e la musica di Herat documentano suggestivi repertori femminili, danzati con l’ausilio del dupatta, un lungo velo fissato al capo che accompagna i movimenti delle danzatrici abbigliate con coloratissimi e ampi costumi.
La danza afghana racconta così una cultura coreutica fatta di molti linguaggi del corpo: dalla forza circolare e condivisa dell’Attan alla misura delle forme solistiche, dalla celebrazione familiare alle tradizioni proprie delle diverse comunità regionali. Una pluralità che riflette la storia culturale dell’Afghanistan e permette di avvicinarsi alla danza come relazione viva tra corpo, musica e appartenenza, nella quale il gesto acquista significato attraverso il ritmo, la presenza degli altri e la memoria culturale di una comunità.